Il dimensionamento delle posizioni: perché è tutto
La dimensione di ogni posizione — cioè quanto capitale metti a rischio su ogni singola operazione — è la variabile che più di ogni altra determina la sopravvivenza finanziaria nel tempo. Una regola comune è non rischiare su una singola operazione più di una percentuale contenuta del capitale totale. Non perché questa percentuale sia magica, ma perché limita i danni di una serie di perdite consecutive senza compromettere la capacità di continuare a operare.
Lo stop loss: uno strumento, non una garanzia
Uno stop loss è un ordine automatico che chiude una posizione quando il prezzo raggiunge un determinato livello di perdita. È utile come strumento di disciplina, ma ha dei limiti. Su mercati volatili, il prezzo può muoversi così rapidamente da eseguire lo stop a un livello peggiore di quello impostato — fenomeno noto come slippage. Su mercati che aprono con un gap significativo, lo stop potrebbe essere superato prima ancora di essere eseguito. Sapere questi limiti non significa non usare gli stop, significa usarli con aspettative corrette.
Correlazione tra strumenti: il rischio nascosto
Tenere posizioni su strumenti diversi non garantisce una diversificazione reale se quegli strumenti si muovono nella stessa direzione nelle stesse condizioni di mercato. La correlazione tra asset è variabile nel tempo e tende ad aumentare nei momenti di stress di mercato — cioè proprio quando conta di più. Prima di aprire più posizioni contemporaneamente, verifica se quegli strumenti hanno una storia di movimento sincrono nelle fasi avverse.
La protezione del capitale come obiettivo primario
Molti trader misurano il successo dai guadagni. I trader che durano nel tempo tendono a misurarlo dalla capacità di non perdere in modo irreversibile. Un conto che perde metà del capitale non ha bisogno di un guadagno del cinquanta percento per tornare al punto di partenza — ne ha bisogno del cento percento. Proteggere il capitale nelle fasi avverse è più importante che massimizzare i guadagni nelle fasi favorevoli. Questo non è un paradosso: è aritmetica.